Apple Shake 3.5
Quando gli effetti speciali dominano la scena
Shake è il software di Apple dedicato alla creazioni di animazioni con effetti speciali. Molti sono i film che hanno usufruito delle sue funzionalità. Shake non è tuttavia per tutti. Il suo utilizzo richiede ottime capacità pratiche oltre che artistiche. Per ottenere dei risultati come quelli visibili ne Il signore degli anelli (La compagnia dell’anello e Le due Torri), L’era glaciale o X-Man 2 serve certamente molta pratica.
Il software è stato utilizzato dai più importanti studi di effetti speciali digitali e immette sul mercato nuove funzionalità come quelle shape-based per la deformazione dei fotogrammi. Rispetto ad altri sistemi le funzionalità di deformazione e di morphing possono usare curve spline standard rendendo tutto più semplice al tecnico che deve creare nuovi effetti visivi. Il rotoscoping, per esempio, consente di creare forme con l’utilizzo di spline utilizzabili come canali alfa, maschere o livello e ognuna di queste può essere animata. Gestire Shake non è cosa da poco neanche per il computer prescelto: è un software dove la potenza di calcolo non è mai abbastanza, ma Apple ha pensato a tutto. E’ possibile, infatti, utilizzare Shake in rete dove client e server si spartiscono il carico di lavoro. Qmaster, il manager di rendering di Shake, consente questo bilanciamento del carico gestendo così il rendering distribuito per la massima efficienza.

Il motore di Shake è potente e può gestire contemporaneamente risoluzioni con profondità colore multiple. Gestisce sia il formato RGB a 16 bit sia il YUV QuickTime a 10 bit. Non avremo così problemi se andremo ad importare i lavori in Final Cut Pro HD fino a 32 bit colore. Per la correzione del colore con immagini rovinate si può utilizzare QuickPaint, un sistema interattivo per la modifica dei colori, delle dimensioni, delle forme e molte altro.

Completa la documentazione inclusa di 1.000 pagine che accompagna il software. L’hardware richiesto deve essere tuttavia molto aggiornato. La configurazione minima (anche se sconsigliata) è un G4 a 800 MHz con scheda grafica accelerata OpenGL. Meglio direttamente un G5 con 1 GB di RAM.
Il costo di oltre 3.000 euro certo non è poco, ma è un software professionale che va ammortizzato nel tempo. Costa, invece, poco più di 800 euro la versione aggiornamento.
Produttore: |
Apple, www.apple.it/shake |
Requisiti: |
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- Power Mac G4 o superiore
- Mac OS X v10.3.3 o superiore
- QuickTime 6.5 o superiore
- 512 MB
- HD 1 GB di spazio libero
- Scheda grafica con accelerazione OpenGL
- Display da 1280x1024 pixel
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VOTO: |
8,5  |
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